Contributi per l’abbattimento delle barriere architettoniche negli edifici privati.

Ai sensi della legge 9 gennaio 1989, n. 13 e della legge regionale 30 agosto 1991, n. 32 è prevista la concessione di contributi finalizzati all'abbattimento delle barriere architettoniche negli edifici privati

Data:

12 febbraio 2024

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Descrizione

Chi può presentare la domanda

Possono presentare domanda i portatori di menomazioni o limitazioni funzionali permanenti, ivi compresa la cecità, (o chi ne esercita la cura e tutela o la potestà) che hanno la residenza anagrafica nonché la dimora abituale nell’immobile per il quale richiedono il contributo o l’abituale e stabile dimora presso centri o istituti residenziali pubblici o privati per l’assistenza dei disabili. Il disabile, potrà trasferire la propria residenza anagrafica entro 6 mesi dalla data di ultimazione dei lavori presso l’alloggio oggetto degli interventi per cui è richiesto il contributo. Il Comune eroga il contributo al momento della conclusione della procedura di trasferimento della residenza da parte dell'ufficio anagrafe.

Nel caso in cui più portatori di disabilità usufruissero dei benefici dell’intervento, dovrà essere presentata un’unica domanda con l’indicazione di tutti i nominativi, in quanto può essere concesso un solo contributo per la medesima tipologia di intervento sul medesimo alloggio.

Il beneficiario del contributo è colui che è onerato dalle spese per la realizzazione dell’opera, il quale può coincidere con il soggetto portatore di disabilità che presenta la domanda (Richiedente), qualora quest’ultimo provveda a proprie spese. Il Beneficiario deve sottoscrivere la domanda unitamente al Richiedente. Tra i Beneficiari si citano, a titolo esemplificativo: coloro che abbiano a carico ai sensi di legge il portatore di disabilità; il condominio o il proprietario dell’immobile ove risiede il portatore di disabilità.

 

Esclusi

Non possono presentare domanda i soggetti che siano residenti o domiciliati in alloggi di proprietà pubblica, ad esempio alloggi di edilizia residenziale pubblica di proprietà comunale o dell’Azienda regionale per l’Edilizia Abitativa (AREA).

 

Come presentare la domanda

La domanda, completa in tutte le parti, dovrà essere presentata dal portatore di disabilità (richiedente) al Comune in cui è sito l’immobile secondo il Modello A, in competente bollo.

Alla stessa devono essere allegati:

 

  1. Il certificato medico, in carta semplice, redatto e sottoscritto da qualsiasi medico, che attesti l'handicap del richiedente, precisando da quali patologie dipenda e quali obiettive difficoltà alla mobilità ne discendano, con specificazione, ove occorra, che l'handicap si concreta in una menomazione o limitazione funzionale permanente. Le difficoltà sono definite in astratto e non necessariamente con riferimento all'immobile ove risiede il richiedente.
  2. Qualora il richiedente si trovi nella condizione di portatore di disabilità riconosciuto invalido totale con difficoltà di deambulazione dalla competente Azienda sanitaria locale, ove voglia avvalersi della precedenza prevista dal comma 4 dell'art. 10 della L. n. 13/1989, deve allegare anche la relativa certificazione (anche in fotocopia autenticata). La presentazione di tale certificazione rende non obbligatoria quella di cui al punto 1).
  3. La dichiarazione sostitutiva dell'atto notorio, utilizzando il modello reso disponibile dal Comune e predisposto secondo il fac simile allegato al presente Bando (Allegato 2), la quale deve specificare l'ubicazione dell'immobile ove risiede il richiedente e quello su cui si vuole intervenire, con indicazione del Comune, della via o piazza e del numero civico, nonché del piano e dell'interno, qualora si tratti di appartamento che occupi una porzione dell'immobile. Devono, inoltre, essere descritti succintamente gli ostacoli alla mobilità correlati all'esistenza di barriere o all’assenza di segnalazioni. L'interessato deve, inoltre, dichiarare che le opere non sono già esistenti o in corso di esecuzione. Deve, altresì, dichiarare se per le medesime opere gli siano stati concessi altri contributi e se per il medesimo alloggio siano già stati erogati i contributi di cui alla Legge n. 13/1989.La dichiarazione sostitutiva deve, altresì contendere l’indicazione del valore ISEE del nucleo familiare del richiedente riferito all’anno in cui scade il termine per la presentazione dell’istanza, qualora il richiedente intenda partecipare alla ripartizione delle risorse integrative (Graduatoria C, di cui all’art. 5). Nei casi previsti dalla legge può farsi riferimento all’ISEE corrente. Inoltre, sempre ai fini della partecipazione alla ripartizione delle risorse di cui alla graduatoria C, nella dichiarazione sostitutiva occorre indicare il numero di disabili al 100% con difficoltà alla deambulazione che usufruiscono dei benefici dell’intervento e il numero di disabili con difficoltà alla deambulazione con disabilità non al 100% che usufruiscono dei benefici dell’intervento.
  4. Eventuale documentazione tecnica, che il Comune ritenga necessaria al fine del riconoscimento dell’ammissibilità al contributo e della relativa quantificazione.

 

Rinvio

Per tutto quanto non espressamente previsto, si rinvia al Bando della Regione Autonoma della Sardegna – Assessorato dei Lavori Pubblici – Servizio Edilizia, sicurezza sui luoghi di lavoro e osservatorio approvato con determinazione SER n. 165 prot. n. 2492 del 19 gennaio 2023 e successivamente rettificato con Determinazione n. 344 del 01/02/2023.

 

Link utili

Procedimento RAS : https://www.regione.sardegna.it/j/v/2644?s=1&v=9&c=389&c1=1323&id=103573.

Modulistica : https://www.servizipubblicaamministrazione.it/servizi/saturnweb/Dettaglio.aspx?Pub=5708&Tipo=18&CE=sns756

 

A cura di

Ufficio Servizi Sociali

Comune di Senis, 2, Via Vittorio Emanuele, Senis, Oristano, Sardegna, 09080, Italia

Telefono: 0783969031-0783969236
Fax: 0783969315
Email: serviziosociale@comune.senis.or.it
PEC: serviziosociale@pec.comune.senis.or.it

Pagina aggiornata il 12/02/2024